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IL CAMPO DI TRANSITO E DI CONCENTRAMENTO DI FOSSOLI

L'ordinanza di polizia del 30 novembre 1943 portò, il 5 dicembre, all'istituzione del grande campo di concentramento nazionale a Fossoli, nei pressi di Carpi (Modena), dove era già esistente un campo per prigionieri di guerra.
Dopo un periodo di gestione italiana, il campo passò sotto l'autorità della Polizia di Sicurezza tedesca con sede a Verona.
Fu a metà del febbraio del 1944 che il campo di concentramento per ebrei fu trasformato in campo di polizia e di transito dal quale partirono i convogli di deportati diretti ai campi di sterminio di Auschwitz Birkenau ed altri lager.
Il mese successivo, nel marzo del 1944, venne aggiunto nel campo di Fossoli un settore per i prigionieri politici.
L'avanzata degli Alleati costrinse le autorità tedesche a chiudere il campo di Fossoli e trasferirlo più a nord, a Bolzano, nella sona di operazione Prealpi.

Confluirono nel campo di concentramento di Fossoli tutti gli ebrei che erano stati arrestati nel centro- nord italia e i prigionieri politici.

Il primo trasporto per il campo di sterminio di Auschwitz Birkenau partì il 22 febbraio 1944, sul quale vi erano anche Luciana Nissim e Primo Levi.
Nel campo furono internati anche gli ebrei classificati come "misti" e i coniugi di matrimonio misto; tuttavia essi non partirono con tutti gli altri ebrei, ma rimasero "in attesa " fino alla composizione dell'ultimo convoglio che partì il 2 agosto 1944.