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ASSOCIAZIONE
FIGLI DELLA SHOAH

Fosse Ardeatine

 

"24 marzo, ore 14 -così testimoniava Eleonora Lavagnino Lattes, detenuta politica - il 3° braccio presenta il normale aspetto dell'ora particolarmente tranquilla... dopo circa un quarto d'ora, tre o quattro coppie di tedeschi muniti di una lunga lista andavano di cella in cella e costringevano gli uomini ad uscirne, in base ad un elenco da essi tenuto, ed a scendere in gran fretta, al piano terreno, dove venivano allineati... rimasi allo spioncino della mia cella per rendermi conto degli avvenimenti che non comprendevo... Fu fatto l'appello dei cosiddetti ariani. Poi, l'ufficiale delle SS in borghese passò a fare l'appello degli ebrei... Erano 66. Il più giovane, che faceva parte della famiglia Di Consiglio (7 fucilati ) era stato catturato con gli altri famigliari 48 ore prima e la mattina aveva detto ad una mia amica di avere 14 anni.
Il più vecchio, canuto ed in pessime condizioni di salute poteva avere circa 80 anni.
Furono prelevati tutti i 66 ebrei presenti nel braccio senza tener conto dell'età e delle condizioni di salute."

Una delle vittime, Giacomo Di Porto detto "Moschino", che era stato arrestato con tutta la famiglia, moglie e quattro figli, di cui un bambino di due anni ed una di cinque, aveva ancora sulle sue mani, al momento del prelievo, i segni delle torture subite nella sede di Kappler a Via Tasso. Capì subito il significato di quell'appello ed allora con lo sguardo smarrito si rivolse ai compagni di cella implorando: "Mi fucileranno? Ma perché, perché, cosa ho fatto di male?"

Il massacro venne compiuto dai militi SS del Kommando romano come rappresaglia all'attentato partigiano di Via Rasella.
Caddero così 335 martiri delle Fosse Ardeatine, vittime del bieco odio nazista. Tra esse vi erano 75 ebrei nessuno dei quali implicato in attività politiche. Tutti morirono senza processo, giudizio o sentenza e senza conforti religiosi. Nessuna considerazione politica, nessuna parvenza di legalità e nessuna legge per quanto spietata.

Sia il loro ricordo di benedizione.