Sciesopoli - La colonia dei bambini ebrei di Selvino 1945-1948

Mostra itinerante curata dall’archivista informatico Bernardino Pasinelli e presentata dall’Associazione Figli della Shoah.

Dal 1927 Sciesopoli fu sede di una colonia per i figli dell’élite fascista milanese. Ma nel 1945 le sorti si capovolsero e Sciesopoli venne adibita a luogo di accoglienza per oltre 800 bambini ebrei orfani che, scampati ai campi di lavoro e di concentramento e alle marce della morte verso Mauthausen-Gusen, Dachau, Auschwitz, Bergen Belsen, lì compirono una rinascita.

Ai 6 pannelli introduttivi che prendono in esame la storia della colonia voluta dal fascismo meneghino, la guerra, l’internamento degli ebrei, l’occupazione nazista, la liberazione e il governo Alleato, fanno seguito 12 pannelli con diverse foto e documenti dell’archivio storico del comune di Selvino sulla presenza degli ebrei in loco e nella colonia di Sciesopoli.

Si tratta di documenti per il controllo degli stranieri, registrazioni di carte d’identità e permessi di soggiorno, soprattutto degli artefici, degli istruttori ed educatori della colonia, fra cui Luigi Gorini, il direttore Moshe Zeiri, Teddy Beeri, la dottoressa Pessia Kissin, il futuro direttore d’orchestra Gary Bertini. In particolare, vi sono due lunghi elenchi dei “Bambini di Selvino”, che testimoniano il dramma dei profughi, degli ebrei orfani o abbandonati sopravvissuti alla Shoah, e alcuni inserti del giornalino Nivenu con le poesie e i pensieri dei bimbi, le regole di vita della colonia, fotografie delle attività che vi venivano svolte e un cenno finale all’emigrazione verso la “Terra promessa” (Palestina mandataria).

Dati tecnici
18 pannelli di dimensioni 70x100cm.

Include
Kit didattico multimediale di approfondimento.

 


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