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ASSOCIAZIONE
FIGLI DELLA SHOAH

SAMI MODIANO

Sami Modiano nasce a Rodi nel 1930. Dopo la firma dell’armistizio tra l’esercito italiano e le forze alleate e l’invasione dei tedeschi nell’isola, all'epoca colonia italiana, viene deportato nel luglio del 1944 con gli altri duemilacinquecento ebrei residenti. Trasportati su navi bestiame fino al Pireo, Sami, il padre Giacobbe e la sorella Lucia furono successivamente deportati in treno nel campo di Auschwitz-Birkenau, dove arrivarono ad agosto del 1944 dopo un viaggio inumano durato 21 giorni. A Birkenau Giacobbe e Lucia non ce la fecero.

Matricola n. B7456
Nel gennaio 1945, sapendo che i sovietici si stavano avvicinando, i nazisti fecero incamminare i superstiti verso Auschwitz, a circa tre chilometri da Birkenau. Durante lo spostamento, Sami, denutrito e privo di forze, crollò a terra, aspettando di essere eliminato; ma due prigionieri, sollevatolo, riuscirono a portarlo fino ad Auschwitz, dove, per simularne la morte, fu lasciato sopra un mucchio di cadaveri. Risvegliatosi e vedendo che tutti avevano abbandonato il campo, raggiunse una casa nei pressi di Auschwitz, dove si unì ad altri superstiti, fra cui Primo Levi e Piero Terracina E’ impegnato, assieme alla moglie Selma Doumalar, a narrare la sua Testimonianza di Sopravvissuto alla Shoah, rivolgendosi in particolare agli studenti delle scuole.

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